Nel mondo del giardinaggio, il feltro è il peggior nemico del tuo prato. Si tratta di uno strato di residui organici indecomposti che si accumula tra il terreno e le foglie d’erba, impedendo il corretto assorbimento di acqua e nutrienti. Inoltre, crea un ambiente ideale per la proliferazione di funghi e malattie.
Perché il feltro è un problema?
Il feltro funziona come una barriera che soffoca l’erba e favorisce la comparsa di malattie fungine. In condizioni di umidità e calore, i funghi trovano un habitat perfetto per svilupparsi, compromettendo la salute del prato.
La soluzione: l’arieggiatura
Per contrastare il feltro, la tecnica più efficace è l’arieggiatura, che consiste nel rimuoverlo meccanicamente per migliorare l’aerazione e l’assorbimento di nutrienti.
Come si esegue?
Per piccoli giardini: si può usare un rastrello arieggiatore manuale.
Per superfici più ampie: meglio optare per un arieggiatore a molle o a lame, elettrico o a motore.
Per campi sportivi: oltre all’arieggiatura, si possono utilizzare prodotti specifici che aiutano a decomporre il feltro in modo naturale.
Quando e quanto spesso arieggiare?
Il momento migliore per arieggiare è in primavera o autunno, quando l’erba è meno stressata e si riprende più rapidamente. Dopo l’arieggiatura, è consigliato eseguire una trasemina e una concimazione per rinvigorire il prato.
Per un giardino residenziale, una volta all’anno è sufficiente. Un’arieggiatura eccessiva potrebbe indebolire il tappeto erboso e favorire la crescita di infestanti.
I benefici dell’arieggiatura
Questa pratica è paragonabile a una SPA per il prato: lo rigenera, lo rinforza e previene malattie. Programmare regolarmente l’arieggiatura aiuta a mantenere un’erba verde, sana e rigogliosa, eliminando definitivamente il problema del feltro.